Chercherz la Femme: contro l’oblio di Isabella Morra

libriamoci

Intervista della classe IB, as 2017/18

28 Settembre 2017.

Aula magna del nostro liceo.

Stiamo aspettando il nostro ospite speciale e l’emozione cresce.

L’incontro è inserito nella settimana di “LIBRIAMOCI”, iniziativa promossa dal Ministero dell’Istruzione per diffondere il piacere della lettura all’interno delle scuole. Abbiamo trascorso un mese intero ad organizzare questa presentazione, ma nonostante questo siamo agitati: metà degli alunni della scuola è seduta di fronte a noi. Non succede proprio tutti i giorni.

Il libro che presenteremo è  La Morte Violenta di Isabella Morra di Francisco Soriano, edito da Stampa Alternativa.

Lei è una poetessa del 1500, appartenente alla famiglia dei Morra, all’epoca molto influente. È rimasta a lungo fuori dalla memoria e ancora oggi è sconosciuta quasi a tutti. Per questo volevamo saperne di più riguardo a questo libro. L’incontro di oggi è infatti inserito all’interno del progetto “Cherchez la Femme” che è a sua volta il continuo del progetto “Un altro genere di poesia” , in cui abbiamo studiato poetesse che, come Isabella, sono escluse dai canoni letterari ufficiali.

Lui, Francisco Soriano, l’autore, è attualmente docente presso la scuola elementare di Cervia, dopo molti anni trascorsi in Iran. È autore di numerosi saggi storici e non vediamo l’ora di incontrarlo.

A proposito, è appena arrivato.

Che l’intervista abbia inizio!

CHE COSA L’HA SPINTA AD INTRAPRENDERE UNA RICERCA SU UN’AUTRICE POCO NOTA COME ISABELLA MORRA?

L’idea di scrivere questo libro è nata da questa immagine, vi sembrerà strano, ma è cosi. È una scolaresca di classe terza di Morra De Sanctis. La seconda bambina alla mia sinistra è mia madre. Non so oggi per voi le immagini che valore abbiano, fate foto in continuazione, ma allora avevano un narrato molto più profondo.

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Come insegna Roland Barthes, ogni immagine ha un suo racconto, perché nell’istante stesso in cui scattiamo la foto, qualcosa muore e finisce. Quindi alcune volte ha una immediatezza, altre una continuità che ci trasporta in un presente in cui la violenza e la prevaricazione sulle donne sono ancora attuali. Questa foto rappresenta il mito della discendenza collettiva: io mi sento legato a questo paese mediante l’immagine di questa scolaresca dove c’è mia madre. Si tratta del paese della famiglia Morra e qui inizia la ricerca sulla letteratura di genere e l’eguaglianza di genere. Essa va vista nella cornice di un diritto inalienabile. La questione è di eguaglianza prima di essere di genere, che significa partire per arrivare al traguardo dalla stessa posizione. E questo non viene concesso alle donne.

CI PARE DI CAPIRE CHE PER LEI  IL RAPPORTO CON SUA MADRE E’ STATO INFLUENTE NELLA STESURA DEL LIBRO, MA NON SI POTREBBE DIRE LO STESSO PER ISABELLA MORRA, CONSIDERATO CHE DAI SUOI SONETTI SI EVINCE LA RICERCA DISPERATA DEL PADRE, ESILIATO IN FRANCIA, COME APPOGGIO MORALE. AL CONTRARIO LA MADRE RIMANE IN OMBRA. CI PUO’ AIUTARE A CAPIRE L’INFLUENZA MATERNA SULLA VITA DI ISABELLA MORRA?

Io purtroppo non ho una risposta definitiva. Lisa Brancaccio, madre di Isabella Morra, dalle narrazioni sembra essere una donna “isterica”, in un contesto in cui il marito ha abbandonato lei e i suoi figli in un castello sperduto. Sono stati proprio tre dei suoi figli a pianificare e attuare un assassinio senza precedenti: di Isabella Morra, del suo precettore, di Diego Sandoval de Castro, colpevole di aver intrattenuto un rapporto epistolare con la poetessa.

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FRANCESCO DE SANCTIS, STUDIOSO ORIGINARIO DI MORRA IRPINA, IDEATORE DEL PROGRAMMA MINISTRIALE ANCORA IN USO, ATTUA UN’ “OPERAZIONE AD OSTACOLI” NEI CONFRONTI DELLA FAMIGLIA MORRA. IN COSA CONSISTE QUESTA OPERAZIONE?

Altra domanda che purtroppo non avrà una risposta certa, ma che è importante per capire le questioni di genere. Francesco De Sanctis ha avuto un comportamento irragionevole, anche perché pur non volendo parlare di Isabella in particolare, non poteva non occuparsi di papi o cardinali o segretari di stato. Rimane una domanda insoluta cercare di capire perché abbia omesso il discorso su questa poetessa.

 DALLA LETTURA DEL LIBRO EMERGE UNA MORTE VIOLENTA DOVUTA A VARI FATTORI: QUANTO HA POTUTO PESARE IL CONTESTO STORICO-POLITICO DELL’EPOCA SULLA MORTE DI ISABELLA?

Il contesto storico è importantissimo ed è rilevante che l’indagine sul crimine non è stata fatta per l’omicidio di Isabella Morra. Secondo voi chi poteva interessarsi di una poetessa così poco importante e relegata nel suo spazio onirico e nelle sue utopie? Era invece importante capire chi avesse ucciso il feudatario.

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ALLE SCRITTRICI VENGONO SEMPRE ATTRIBUITE DELLE CARATTERISTICHE LETTERARIE RIFERENDOLE AD AUTORI MASCHILI. AD ESEMPIO ISABELLA VIENE DEFINITA PETRARCHISTA E COME LEI GASPARA STAMPA, VERONICA FRANCO E ADDIRITTURA POETESSE DEL 1300 COME ELISABETTA TREBBIANI, ORTENSIA DE GUGLIELMO, ELEONORA DELLA GENGA CHE HANNO SCRITTO PRIMA CHE IL PETRARCHISMO VENISSE CODIFICATO DA BEMBO. SECONDO LEI NON SAREBBE MEGLIO INVECE SGANCIARLE DALLA RICERCA DI UN MODELLO PER SOFFERMARSI SULLA LORO ORIGINALITÀ? 

Premetto che per il tipo di educazione che ho ricevuto, soprattutto a scuola dai miei insegnanti, sono poco legato alle convezioni generali e alle categorie; per cui vi dico che non credo moltissimo a questa necessità di intrappolare in una categoria di genere letterario al femminile. Vi sono delle scrittrici e degli scrittori che nel loro stile letterario non sono caratterizzati dal loro genere, anzi, non credo neanche in questa sorta di necessità di dare una categoria allo scrittore o all’opera minore, o maggiore che sia, all’interno di un contesto di programmi scolastici. Ogni scrittore e ogni scrittrice ha dei riferimenti valoriali e delle modalità di comunicazione di scrittura  che sono originali e che non possono subire la volgarità di essere incanalate in un singolo e unico percorso. Non bastano i generi, non bastano le categorie, ma bisogna trovare le idee e i valori per poter sedimentare e fortificare le conquiste che noi abbiamo ricevuto. Quindi parlare di letteratura di genere al femminile a me personalmente sta un po’ stretto anche perché io guardo le cose davvero sullo stesso piano per cui non faccio attenzione alla questione di genere (se un libro è stato scritto da un uomo o da una donna).

Al termine dell’intervista abbiamo letto otto sonetti di Isabella Morra, così da poter evidenziare tutte le sfaccettature che caratterizzano questa poetessa. Per una giornata i riflettori della scena letteraria sono stati puntati su Isabella, così come l’attenzione dei nostri compagni di scuola. D’altronde il nostro Piano Triennale dell’Offerta Formativa (P.T.O.F.) comprende lo studio della poesia di genere e non è sicuramente un’iniziativa promossa ovunque.

Speriamo che tutto questo interessi e sensibilizzi gli altri tanto quanto è successo per noi.

Così si conclude la prima tappa del nostro percorso.

Nous avons cherché la femme. (trad: abbiamo cercato la donna […nella cultura])

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